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Sms: Cmq, BB&B … !

… prendere il cellulare dalla borsa, trovare un messaggio senza averlo sentito squillare… leggere il mittente… tu… a volte le parole sono utili, hai ragione…

dopo che ci siamo sentiti sono stata un po’ per i fatti miei… così… a pensare a te.

Da lontano osservavo gli altri… ad un certo punto mi sono sentita oppressa e sono andata via.

Volevo tornare a casa, avevo bisogno di stare da sola.

Solo che ci ho messo altre due ore e mezza per tornare.
Mi sono innervosita tantissimo
Ho odiato questa città,
le persone,
il casino,
il traffico,
i lavori in corso,
gli autobus,
i maniaci sugli autobus
lagentelagentelagente

e mi è venuto da pensare che un futuro qui non lo voglio
che non lo potrei sostenere
che il rispetto è la prima cosa
che la libertà di ognuno è sacrosanta
che voglio un posto sano
che mi dispiace lasciare il mio mare
che mi mancherà l’allegria della mia gente

che vorrei aprire un caffè letterario
che qui non potrei mai farlo

che non voglio girare il mondo
che voglio solo trovare la mia pace
che voglio che le lacrime che mi righeranno il volto siano solo di gioia
che non voglio più sentire il vuoto dentro

che voglio solo amare ed essere amata
che voglio pensare un po’ di più a me

e tutto mentre cercavo di tornare a casa a piedi, sotto un sole cocente, dato che la città era immobilizzata in un traffico caotico.

Forse a volte penso troppo
Ma in compenso a volte non penso abbastanza.

Dopo un notevole nervosismo, arrivo a casa, mi tiro storie con mia madre… scontato.

Poi, apro la borsa, tiro fuori il cellulare, trovo un messaggio, senza aver sentito il telefono squillare… leggo il mittente… sei tu…

Elisa Iazzetta